Il corso affronta i conflitti socio-ecologici come elemento centrale delle trasformazioni contemporanee. Tali conflitti non si limitano alle questioni ambientali in senso stretto, ma si intrecciano con tutto lo spettro del dibattito sociale e politico odierno: dai diritti umani e sociali alla comunicazione pubblica, dalle politiche e istituzioni alle questioni di genere e migrazione. L’insegnamento mira a mostrare come i conflitti legati all’uso delle risorse, alla gestione dei territori e alla crisi climatica abbiano un impatto diretto sulle relazioni sociali, culturali e politiche. In questo senso, il corso costituisce anche un punto di contatto con i percorsi di studio di Lingue e Letterature Straniere, poiché consente di indagare le rappresentazioni culturali e le narrazioni dei conflitti ecologici nei diversi contesti globali. Più in generale, il corso si rivolge a tutte e tutti coloro che intendono comprendere la relazione fra i propri studi e le trasformazioni socio-ecologiche in corso, sviluppando strumenti critici per interpretarle e per collocarle nei dibattiti sulla cittadinanza, la comunicazione e le culture contemporanee. Pur muovendosi su uno sfaccettato orizzonte globale, il corso dà particolare rilievo al contesto italiano e, in specifico, a quello del Friuli-Venezia Giulia, assunto come laboratorio privilegiato per osservare da vicino transizioni energetiche, comunità energetiche rinnovabili, trasformazioni delle aree montane e interne, contaminazioni ambientali e nuove forme di cittadinanza ecologica. Un’attenzione trasversale è inoltre dedicata alle dimensioni linguistiche e narrative con cui questi conflitti vengono rappresentati e comunicati. Il corso si articola in cinque blocchi tematici. Il primo affronta i fondamenti teorici: le domande centrali dell'insegnamento, la società del carbonio, il dibattito sulla sostenibilità, le teorie e i dibattiti sull'ambiente, l'Antropocene e le dimensioni linguistiche e narrative con cui il rapporto tra società e ambiente viene costruito. Il secondo blocco è dedicato alle transizioni e alle infrastrutture, lette come ponte tra la riflessione teorica e la materialità dell'energia. Il terzo blocco si concentra su energia, comunità e disuguaglianza, muovendo dalla povertà e vulnerabilità energetiche fino ai loro vissuti concreti, alle fonti rinnovabili, alle comunità energetiche rinnovabili e alle disuguaglianze che le attraversano. Il quarto blocco riguarda la governance climatica globale, con i negoziati sul clima e l'economia politica della transizione, tra confronto internazionale e disuguaglianze. Il quinto blocco esplora territori, corpi e cittadinanze: la solastalgia e i paesaggi che cambiano, la cittadinanza ecologica e le nuove lotte territoriali, le tossicità e le contaminazioni ambientali, le aree interne e fragili.
- Docente: Andrea Lampis